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18 mesi di palestra per creare un imprenditore allenato SVILUPPO IMPRESA
18 mesi di palestra per creare un imprenditore allenato
Pensavate che vi sarebbe servito così tanto tempo, solo per scegliere il nome della vostra azienda? Bene, dovrete ricredervi. C'è qualcuno che vi garantisce un'impresa con i fiocchi e perfettamente avviata nel giro di pochi mesi. Basta seguire poche e precise regole e vi ritroverete a capo di un'impresa vincente, molto tempo prima rispetto alle vostre aspettative

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Si chiama "INCUBATOR" e a dispetto del nome non proprio rassicurante è il sogno segreto di ogni imprenditore. Perché?
Perché gli incubatori prendono per mano le aziende, partendo da un'idea o poco più e le accompagnano, se tutto va bene, fino in borsa, alla cosiddetta Ipo (offerta pubblica iniziale).
Quindi svolgono un ruolo essenziale nella nascita e nello sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
Altri nomi con cui vengono definiti gli incubatori sono Start up accelerator (Acceleratori della partenza) o Startupper.
E se avete fretta di raggiungere dei risultati, siete approdati nel posto giusto: per lanciare l'azienda i tempi sono ristrettissimi, 12 o 18 mesi al massimo.
Nei primi sei mesi viene costruita l'azienda all'interno dell'Incubatore, che mette a disposizione gli uffici operativi e competenze che al neo-imprenditore mancano e provvede anche ad un finanziamento iniziale definito "seed capital".
Chiaramente, all'Incubatore/Acceleratore spetterà una quota, solitamente di minoranza, del capitale della nuova azienda.
Ok, penserete voi. Tutto perfetto fino a qui.
Ma appena la vostra azienda sarà pronta a decollare, avrà bisogno di altri soldi.
E ancora una volta sarà l'incubatore ad aiutarvi a trovare i capitali da altri finanziatori come i Venture capitalist e le Banche d'affari.
L'incubatore può diventare così il garante della neo-azienda sul mercato dei capitali.
Come avrete notato oltre all'incubatore è stato menzionato anche il VENTURE CAPITAL.
Il venture capital è nato per finanziare la fase iniziale di piccole società ad alta potenzialità di sviluppo.
I venture capitalist valutano le idee degli altri e decidono di scommetterci il denaro raccolto sul mercato.
Le imprese di venture capital prediligono l'ingresso nella fase iniziale di vita di un'azienda, anche se il finanziamento può riguardare le fasi di espansione e sviluppo o le ristrutturazioni. Le caratteristiche ricercate nella scelta dell'impresa su cui investire si concentrano sulle qualità del manager, sulla sua professionalità ed esperienza.
Quindi per chi vanta una grande voglia di mettersi in gioco e un forte spirito di iniziativa, troverà nel venture capital un alleato perfetto.
Il modello operativo di investimento prevede una partecipazione societaria di minoranza, con l'acquisto di un pacchetto azionario tra il 10% e il 40%.
La scelta è, così, quella di lasciare il manager libero di muoversi nella gestione della sua azienda.
I venture capitalist possono essere società, generalmente emanazione di banche, assicurazioni, fondi pensione o grandi imprese oppure privati con un notevole patrimonio personale che viene definito Business Angel.
Ed è proprio questo Business Angel a diventare, sempre più spesso, il mezzo per dare corpo ai progetti e alle iniziative dei nuovi imprenditori, soprattutto di quelli più giovani.
Accattivante è, ad esempio, l'home page della Wonderland che rende perfettamente quello che è nell'intenzione delle venture capitalist come degli incubatori: tirare fuori un'idea vincente.
Su BIC Lazio appunto, vengono invece presentati i Business Angeles, un gruppo di ex titolari di impresa o di manager che dispongono di capitali anche limitati, ma che si avvalgono di una fitta rete di conoscenze e una lunga esperienza e sono disposti a metterli a disposizione di chi volesse mettersi in proprio.
Sono invece una vera e propria associazione di investitori informali sulla rete, quelli dell'IBAN che hanno, tra le altre finalità, quella di promuovere l'incontro proprio tra i Business Angels e l'imprenditore/azienda.
Per gli imprenditori del Lazio, può essere utile, invece, navigare tra le pagine della FILAS che si occupa di offrire assistenza finanziaria e di gestire i fondi speciali della Regione. La Filas partecipa al capitale di rischio (private equity, venture capital) delle PMI del Lazio nei settori ad alta tecnologia. Esistono poi alcuni strumenti – Business Lab, I=RP2 – sempre gestiti dalla Filas – per supportare nuove idee di business.
Anche gli imprenditori di Progetto Impresa, vogliono fornire all'impresa che cresce o che è nata da poco tutto ciò di cui ha bisogno, come fa anche Crea Impresa un vero e proprio incubatore virtuale, che fornisce vere e proprie consulenze, completamente gratuite.
Il gruppo di Next Partner si propone invece come una sorta di "traino" per gli imprenditori della old economy, con l'intento di rilanciarli nel mondo delle nuove tecnologie.
Per le imprenditrici che non hanno ancora le idee chiare su come agire per fare business, un'interessante panoramica di quella che è l'imprenditoria al femminile la presenta Osservatorio Donna.
E per finire un'ultimo suggerimento a chi inizia completamente da zero: Forza Idea spiega sul proprio sito, passo dopo passo, cosa fare, quando e quali mezzi utilizzare.
Non vi resta altro che cercare quella che meglio si adatta alle vostre esigenze!
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