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COSA PREVEDE LA LEGGE
Privacy sul web
Per chi opera sul web è indispensabile conoscere la normativa sulla privacy per non incorrere in sanzioni o avere in alcuni casi conseguenze di carattere penale. Ma è indispensabile anche per sapere ciò che invece è consentito evitando inutili preoccupazioni.
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La raccolta di indirizzi e-mail per comunicazioni commerciali è un'attività lecita regolamentata dalla legge 675/96 sulla Privacy nel caso che questi siano appunto dati "privati". Questi elenchi possono essere il risultato di registrazioni on line per l'accesso a servizi o l'adesione a mailing list. Al momento della registrazione è necessario notificare all'utente la registrazione dei dati personali al
Garante per la Protezione dei Dati Personali, con l'acquisizione della posizione ufficiale di Titolare del trattamento (art. 7 legge 675/96).
Questi deve comunicare all'utente, nel momento in cui si registra, una serie di informazioni relative all'uso che intende fare dei suoi dati:
finalità e modalità del trattamento dei dati
se è obbligatorio o facoltativo comunicare i propri dati per accedere al servizio o alla mailing list
soggetti a cui i dati possono essere comunicati e l'ambito di diffusione dei dati medesimi
i diritti spettanti l'utente
il nome, la ragione sociale, l'indirizzo, del Titolare dei dati
E' evidente, dunque, che il Titolare può fare un uso limitato dei dati raccolti in funzione degli accordi presi. In particolare non potrà svolgere attività di pubblicità se non erano previste nell'informativa presentata all'utente, né vendere o distribuire i dati a terzi.
A sua volta gli utenti possono esercitare i propri diritti (art. 13 della legge 675/96), come la possibilità di aggiornamento dei dati, accesso alle banche dati, cancellazione dei dati se trattati in violazione della legge, diniego relativo a determinate finalità del trattamento. Molteplici informazioni a riguardo sono presenti su privacy.it.
Nel caso in cui si tratti di dati non "sensibili", (per sensibili si intendono i dati che riguardano la sfera privata del consumatore, come abitudini di acquisto, informazioni sul nucleo familiare) non c'è bisogno di seguire queste regole. Via libera dunque all'uso dei dati pubblici, come per esempio nel caso di numeri di telefono o di indirizzi di siti o di e-mail di aziende presenti su Internet. Tutto ciò è documentato sia sul sito di Interlex che su quello ufficiale del
Centro nazionale per
l'informatica nella pubblica amministrazione, dove è possibile visualizzare in formato pdf le
linee guida per l'accesso ai dati pubblici.
Attenzione allo spamming comunque, durante la navigazione. Su Internet vigono regole non scritte (la famosa netiquette) che è necessario conoscere. Purtroppo non sempre sono interpretate nel modo giusto.
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